Il "Mistero" secondo Dario Nuzzo

Amici di Carlottissima!
Lavoro in televisione da anni, ma non ho mai voluto parlarvi di questo magico mondo… un po’ per pudore, un po’ per tenere le distanze dall’ufficio.
Oggi però vado in deroga, così vi propongo questa chiacchierata con Dario Nuzzo, nuovo conduttore e una nuova oscura strada da seguire nel programma “Mistero Adventure” in onda su Italia 1 da mercoledì scorso, con la squadra composta da Daniele Bossari, Elenoire Casalegno, Fabio Troiano e Laura Torrisi, nei panni di relic hunter in altre insolite missioni.
Rimane invariata la formula del grande viaggio, intramezzato dalle consuete rubriche dedicate alle ambiguità delle pop star e a complotti internazionali ma anche una speciale rubrica, quella di Dario appunto.
Dario Nuzzo indaga Roma ed il Vaticano, luoghi di misteri occulti, tra fede e superstizione. 
Voglio conoscere più da vicino la new entry del programma, a caccia – anche io! – di rivelazioni e curiosità…  

Dario Nuzzo
Carlottissima: 
Dario, fuori la verità: quali sono le scoperte più scottanti che hai fatto? E quali saranno i tuoi prossimi scoop?
Dario: 
“Beh, naturalmente i prossimi scoop dovrete scoprirli insieme a me ogni mercoledì sera su Italia 1.  
Per il momento ho affrontato temi diversi: tra le rubriche a cui ho lavorato per Mistero ce n’è una in particolare che mi ha letteralmente “incollato” allo schermo! 
Comunque, lavorando ai “Misteri della Fede”, mi sono imbattuto in una leggenda e in alcuni indizi scaturiti da tutte le varie ricerche fatte, dal tema molto caldo, anche alla luce di ciò che sta accadendo oggi nel mondo. 
Non so però se riuscirò a “confezionare” questa mia personale indagine e proporla in tempo per Mistero… nel caso di sicuro la troverete su i miei canali web
Molti altri misteri a cui ho lavorato, comunque, sono anche in edicola sul magazine del programma “Mistero magazine”
C: Da autore a detective di grido sul mondo ecclesiastico. Quale è stato il tuo percorso?
D: Non a tutti gli autori televisivi è data la possibilità di uscire in video, e per questo devo ringraziare Claudio Cavalli, che è stato una persona eccezionale e mi ha incoraggiato in questa esperienza. 
Ci siamo incontrati quando [Cavalli] stava rinnovando il suo famosissimo format per concepirlo più come un viaggio, un’avventura: io venivo dall’altro programma di punta di Italia1, Wild Oltrenatura, ed ero a lavoro su un progetto per La5 “Compagni di Viaggio. Siamo tutti avventuristi”  andato in onda recentemente. 
Ci siamo incontrati al momento giusto per far “nascere” nel programma questo nuovo filone su Roma. 
Avevamo l’idea di mettere l’accento su quelle storie “di fede” a cui gli scettici non prestano attenzione, ma che invece oltre a fondare le proprie radici nella storia, hanno lasciato tracce visibili ancora oggi negli angoli di Roma
C: Sono curiosa: cosa ti ha appassionato a questo argomento?
D: Beh, chi è che non è affascinato dai segreti del Vaticano e da ciò che può essere conservato ancora oggi nei sotterranei dei suoi archivi? 
E poi Roma è davvero piena di tracce, di storie collegate ad eventi del passato, davvero una “mappa a cielo aperto” di un passato che non va dimenticato.

C: Talvolta i servizi di “Mistero” sono considerati più fiction che indagini giornalistiche. Tu che ne pensi?
D: Penso che Mistero debba essere semplicemente considerato come un percorso di “ricerca” di cose che sembrano effettivamente lasciare delle tracce concrete, visibili e che possono stimolare l’ascoltatore ad una propria possibile riflessione. 
Bisogna porsi come davanti ad una sorta di diamante dalle mille sfaccettature che solo nel cuore racchiude la sua verità!

C: Quanto lavoro c’è dietro un tuo servizio per “Mistero”? Quanto giornalismo c’è?
D: Beh molto lavoro: in queste rubriche speciali si mescolano insieme storia, fede, leggenda, tradizione popolare e giornalismo
Quello che viene fuori è una sintesi bilanciata di tutti questi fattori!
Non voglio annoiare con tutti i passaggi, ma ci vuole un accurato studio delle fonti. 
La novità però credo sia quella di collegare in breve alla leggenda affrontata, le prove tangibili che la testimoniano (iscrizioni, monumenti, reperti) e su cui oggi lo sguardo della società non si sofferma perché colpita per lo più da stimoli “nuovi”. 
Non posso sapere se gli angeli esistono, ma sapere che un Papa ebbe la visione di un angelo e che ne lasciò testimonianza sulla pietra credo faccia differenza…
Ma alla fine come dico in video: “credere è un atto di fede”!
C: Perché quando sui media si parla di Chiesa, l’istituzione cattolica viene sempre associata al mistero, all’intrigo e al gossip?
D: Perché è l’espressione in terra di una divinità che non conosciamo e che non può essere per così dire “provata”. 
Oggi gli scettici sono molti e lo scetticismo è opposto alla fede
Sulla Chiesa e sulla sua origine divina, il mistero c’è e ci sarà sempre, un mistero che oltretutto catalizza l’attenzione di milioni di persone che hanno fede e che spesso proprio nella Chiesa ripongono le loro speranze. 
Queste piccole tracce che riproponiamo nelle rubriche di Misteri della Fede, se da un lato possono incuriosire su fatti di storia chi è scettico, dall’altro possono nutrire chi ha fede su quei “fatti miracolosi” a cui la scienza ancora non riesce a dare risposta concreta… 
Parlo per esempio anche di misteri, di cui ancora oggi si discute, come quelli legati alla figura di Padre Pio e alle sue stimmate, per le quali la scienza non riesce a dare spiegazione valida: un flusso continuo di sangue come quello dichiarato per Padre Pio avrebbe dovuto ad un certo punto coagularsi o portare a morte per dissanguamento… 
C: A tuo modo di vedere, la Chiesa, per secoli la migliore fabbrica di storytelling, oggi ha un problema di comunicazione?
D: La Chiesa è un istituzione millenaria che si è trovata a far fronte ad un mondo che è cambiato radicalmente in poco più di un ventennio: non deve essere stato facile, eppure oggi il Papa diffonde la parola di Dio su Twitter con soli 140 caratteri! 
La Chiesa è sempre stata, a mio avviso, un buon esempio di comunicazione ed oggi credo stia semplicemente modificando i propri canali.
Carlottissima in studio TV
C: Progetti per il futuro?
D: Sicuramente continuare la “caccia” di Misteri della Fede. 
Roma mi ha dato il più grande insegnamento: la verità spesso è sotto la luce del sole, ma bisogna saperla riconoscere.
Oggi la città è un museo a cielo aperto e a volte, c’è una pietra, o un pozzo, o un’iscrizione che sono testimonianze vere di storie che leggiamo solo sui libri. 
Tutto questo è affascinante!
Comunque ho molte altre cose in ballo, augurami “in bocca al lupo”…
C: Allora, ecco qui: in bocca al lupo!
D: Crepi il lupo! Grazie, Carlotta!
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