Diamanti, le lacrime degli dei che ci assicurano il futuro

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Chi mi conosce sa che non porto gioielli, per molti motivi, primo fra tutti che mal si accordano con la vita frenetica che conduco, sempre di corsa tra casa e ufficio.
Tuttavia, devo ammettere che le pietre preziose, e i diamanti in particolare, mi piacciono … e non poco!
I diamanti poi, oltre che essere i nostri migliori amici, hanno anche molte altre qualità.

Per esempio, non si conosce minerale con durezza più elevata, e per questo gli antichi greci lo chiamavano “adamas”, ovvero “indomabile”.
Ma il diamante rappresenta oggi anche una forma di investimento sicura e stabile nel tempo e sempre più viene considerato un bene rifugio cui destinare una parte dei nostri risparmi e da conservare soprattutto in queste fasi economiche così difficili e rischiose.

Noto e prestigioso, il diamante rappresenta da sempre un simbolo di grande valore, basti pensare che fin dall’antichità era una credenza comune che i diamanti fossero frammenti di stelle o lacrime degli dei caduti sulla terra.
Composto esclusivamente di carbonio, il diamante deve la sua unicità alla inconfondibile brillantezza che possiede: la pietra grezza può essere tagliata in diverse forme, con un numero variabile di faccette, per poter ottenere il miglior ritorno di luce possibile.

I diamanti sono molto preziosi, ma per poterne comparare le molteplici e diverse qualità in maniera univoca è essenziale disporre di un sistema di misurazione riconosciuto universalmente.

Così, tra gli anni 1940 e 1950, il G.I.A. (Gemological Institute of America) ha sviluppato l’International Diamond Grading System e le “4 C”, ovvero Carat (carati), Color (colore), Clarity (purezza), Cut (taglio).

In Italia uno dei centri più autorevoli per la valutazione delle pietre è l’Istituto Gemmologico Geci.
Ho avuto la fortuna di conoscere il team che vi lavora: professionisti di grandissimo valore, accomunati da una grande passione e da una preparazione davvero senza eguali.

Acquistare diamanti come bene rifugio  è semplicissimo: basta rivolgersi al proprio Istituto di Credito, oppure direttamente a società specializzate, come l’ IDB, Intermarket Diamond Business, che festeggia proprio quest’anno 40 anni di attività.
Perché acquistare i diamanti ? Perché i diamanti hanno il più alto valore per unità di volume, la quotazione è destinata ad aumentare naturalmente, sono un bene raro e di g
rande prestigio non  sottoposto ad influenze politico-valutarie, inoltre sono liquidabili in tutto il mondo in quanto si tratta di beni di libera circolazione.
Dunque, se si decide di comprare i diamanti con IDB è possibile fruire del caveau per la custodia dei preziosi ma, soprattutto, è possibile affidarsi all’esperienza e professionalità dell’Istituto per l’eventuale rivendita sul mercato.

E chi l’ha detto che per poter conservare i propri sudatissimi risparmi è necessario avere un patrimonio con un numero infinito di zeri?
Bastano poche migliaia di euro per mettere al sicuro il futuro nostro e dei nostri figli.

Volete saperne di più? Stay tuned: altre info e curiosità prossimamente su Carlottissima!

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