Caldo? Anche no: scopri come stare al fresco… in casa!

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“Luglio col bene che ti voglio…” cantava Roberto Del Turco nel lontano ’68: ma da allora qualcosa è cambiato, il clima per esempio. Le estati sono sempre più torride e in casa la temperatura diventa insopportabile. Ecco allora qualche utile accorgimento per difenderci dal caldo anche senza aria condizionata.

L’estate è la stagione più cool dell’anno: feste all’aperto, giornate lunghe, clima stabile, le vacanze. Ma questa stagione ha un difetto che purtroppo la rende dura e faticosa, e per molti può essere davvero spossante: il caldo.
Se in vacanza le alte temperature possono non destare eccessivi pensieri perché si è quasi sempre in costume da bagno, oppure in altura a godersi la montagna, a casa il caldo può ostacolare il relax e – come nel mio caso – perfino impedire di dormire.

Per cominciare, una grande ovvietà: schermare i raggi solari è fondamentale. Lasciare il più possibile l’interno della casa in ombra è il modo più efficace per evitare temperature interne troppo elevate.
Le finestre di casa andrebbero protette con tende da sole, uno dei modi più efficaci per impedire ai raggi solari di battere senza sosta facendo inevitabilmente riscaldare l’ambiente.
Le tende da sole vanno tirate giù al mattino ed eventualmente rimosse al calare del sole. Attenzione però: le tende da sole limitano il passaggio di aria, quindi alla sera è necessario sollevarle e spalancare le finestre per permettere un migliore riciclo di aria all’interno della casa. Anche la sosta serale sul balcone sarà decisamente più piacevole se la tenda non impedisce alla brezza di circolare.

Se manca una tenda da sole sono soprattutto le tende di casa a fare il lavoro più valido: se si vive in una casa esposta a sud, a maggior ragione sarà opportuno scegliere tendaggi pesanti e coprenti, che non lascino filtrare i raggi solari.
La tenda interna svolge un ottimo lavoro se coadiuvata dalla tapparella che, chiaramente, nelle ore più calde è preferibile tenere abbassata. Chiudere del tutto la finestra talvolta è l’unica maniera per evitare che l’afa entri in casa, viceversa, quando il caldo è gestibile, il miglior consiglio è quello di abbassare le tapparelle fino a toccare terra, non occludendo del tutto il passaggio dell’aria e spalancare le finestre, per permettere all’aria di passare e circolare, anche se calda, all’interno della casa.

Un valido consiglio, soprattutto quando si vive in un attico o in una mansarda, o quando si ha a disposizione una terrazza, è quello di provvedere a una rinfrescata alle pareti esterne e ai pavimenti, per esempio con una pompa allacciata a un rubinetto all’esterno. L’acqua fredda abbasserà la temperatura del pavimento dove ha battuto il sole e le pareti esterne, permettendo al calore accumulato di disperdersi rapidamente. Questa procedura va eseguita al mattino appena svegli oppure al tramonto, quando il sole inizia a calare.

Per quanto riguarda poi la gestione del caldo nella quotidianità casalinga, una regola base riguarda anche la scelta dei materiali di cui circondarsi.
Un esempio: se d’inverno un grande tappeto in lana rende la zona living più confortevole, è chiaro che in estate lo si può rimuovere lasciando il pavimento a vista o sostituendolo con un più fresco tappeto in rattan, adatto anche esteticamente alla stagione estiva.

Se abbiamo un comodissimo, ma rovente divano in velluto o in pelle, la seduta va resa più confortevole con la sovrapposizione di tessuti in cotone adatti a foderare momentaneamente le sedute: eviteremo di macchiare di sudore un tessuto pregiato, ma soprattutto grazie a un copri divano in cotone guardare un film in serata non diventerà una tortura.

Per le camere da letto il discorso è identico: via i materiali più pesanti, sì a fresche lenzuola in cotone e lino.
Si può evitare il copriletto, almeno in estate, anche perché spesso finisce stropicciato sul pavimento durante il sonno e questo non giova certo all’igiene.
In cucina vale la regola del less is more: sì a cibi freschi e a preparazioni lampo, l’accensione del forno o di ricette che richiedano l’uso prolungato dei fornelli sono abitudini da dimenticare.

Anche il balcone va trattato adeguatamente: l’ideale è circondarsi di piante capaci di fare ombra alle finestre, di rilasciare frescura, di creare anche tettoie di rampicanti che riescano a limitare il diffondersi dei raggi solari.

E se tutti questi accorgimenti non sono sufficienti, rispolverare il caro vecchio ventilatore sarà certamente una buona idea!

Fonte: habitissimo

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