Coronavirus: lettura, che passione!

Amici di Carlottissima!

#iorestoacasa e uno dei miei passatempi preferiti è sicuramente la lettura, ma non sono la sola. Secondo un sondaggio effettuato da Wiko, infatti, il libro cartaceo batte il supporto digitale nel 78% dei casi.

In questo periodo di isolamento in tanti stiamo riscoprendo passioni ed aspirazioni e, avendo tempo a disposizione, è possibile finalmente anche dedicarsi alla lettura.

Pur non essendo una nazione di lettori incalliti, la quarantena sta dando l’opportunità anche agli italiani più pigri di aprire le pagine di un libro e ritagliarsi del tempo per sé.

Pagine, sì pagine: secondo il sondaggio che Wiko, il brand franco-cinese di telefonia, quasi nell’80% dei casi il libro cartaceo è preferito agli e-book e supporti digitali.
Il fascino della carta resta intatto, ma quel che attira di più è la trama del libro, spesso riportata sulla sovraccoperta, che conquista il 60% dei lettori.

Wiko, da sempre sostenitore di un utilizzo moderato, etico e coscienzioso dello smartphone, ha voluto quindi interpellare una nota book influencer italiana, Petunia Ollister, che ha fornito 3 utili consigli per affascinare e formare i nuovi lettori di domani.

1 – Quali libri riscoprire?
È il periodo giusto per affrontare con la dovuta tranquillità i libri corposi, quelli che ci hanno sempre un po’ spaventato per il timore di non riuscire ad arrivare alla fine. Autori classici come Victor Hugo, Fëdor Dostoevskij, Honoré de Balzac, Charles Dickens, Thomas Mann, ma anche contemporanei come David Foster Wallace, Don DeLillo, Haruki Murakami e Stephen King, sono ideali per farci compagnia in queste lunghe giornate.

2 – In quali momenti leggere?
Siamo tutti in casa, si sa, ma non siamo in vacanza, per cui il tempo di lettura deve essere scelto accuratamente tra gli impegni di lavoro e quelli che impone la vita familiare.
Il miglior momento per leggere è la sera dopo cena, con lo stesso spirito con cui si affronta una serie TV: “chissà cosa succederà adesso?”.
Anche la mattina non è male:si può leggere prima di affrontare il lavoro, esattamente come quando recandoci in ufficio ci ritagliamo del tempo per leggere sui mezzi pubblici.

3 – Come avvicinare i ragazzi alla lettura?
Un’ottima soluzione sono i fumetti e i graphic novel: il miglior modo per continuare a far leggere i ragazzi è permettere loro di affrontare temi complessi e per niente banali.
D’altra parte, dalla survey Instagram di Wiko, si scopre che i ragazzi restano più spesso affascinati dalla rappresentazione cinematografica di una storia (55%) piuttosto che dal libro stesso (45%).

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