Giornata della Felicità: per migliorare una giornata “No” basta bere birra, lo sapevi?

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Lockdown e pandemia certo non aiutano a sentirsi in forma e su di giri, ma a volte basta godersi una giornata di sole sorseggiando la birra preferita per essere felici. Lo dice la scienza: l’ordenina, una sostanza contenuta nell’orzo maltato, regala buonumore.
Non vi basta? Ecco le buone ragioni per non farsi mai mancare un boccale di birra!

La Giornata Internazionale della Felicità ricorre il 20 marzo di ogni anno e oggi l’unica possibilità per tirarsi un po’ su di morale sembra essere rifugiarsi nei ricordi e vedere il lato positivo nelle cose più semplici.

Il piacere di leggere un buon libro, dedicarsi del tempo per se stessi e, con l’arrivo della primavera, godersi una bella giornata di sole in giardino, magari stappando una birra fresca, la bevanda classicamente associata al relax e al buonumore.

Del resto, studi scientifici dimostrano che la birra rende felici: secondo uno studio condotto dall’Università di Erlangen-Norimberga, l’ordenina, una sostanza presente nell’orzo maltato, attiverebbe il recettore della dopamina stimolando più a lungo il centro di ricompensa del cervello.
Non solo: alcuni ricercatori dell’Università di Oxford hanno stabilito che la birra ha effetti positivi sulle interazioni sociali: ormai è acclarato, infatti, che un consumo moderato di alcol rende le persone più socievoli, empatiche e disinvolte.

Occorre anche sottolineare che il consumo moderato di birra può avere una lunga serie di benefici per la salute: secondo alcuni studi, il mix di vitamina B, fosforo, acido folico, niacina, proteine, fibre e silicio che contiene può aiutare a impedire la formazione di batteri sui denti, avere un impatto positivo sui livelli di colesterolo e prevenire il rischio di diabete, attacchi di cuore, Alzheimer e osteoporosi.

E se durante il lockdown ritrovarsi per bere qualcosa tutti insieme non è possibile, la birra rimane comunque il simbolo di familiarità e condivisione: ecco quindi che l’“happy place” non è più un luogo fisico, ma un attimo di gioia individuale.

Lo sa bene Ivan Magnus Tagliavia, direttore marketing di Doppio Malto, che ha fatto della felicità la filosofia alla base del suo brand: “Il nostro motto è ‘facciamo birra, facciamo cucina, vi facciamo felici!’ I nostri locali nascono come luoghi dove trascorrere del tempo di qualità con amici e parenti all’insegna del divertimento, del buon cibo e della buona birra. Ora non è possibile farlo di persona, ma se i clienti non possono venire qui, vorrà dire che toccherà a noi portare nelle loro case la ‘felicità in bottiglia’” continua Tagliavia. “Sul nostro EHI!-Commerce è possibile ordinare la propria box personalizzata da gustare virtualmente con i propri cari. La birra è da sempre sinonimo di convivialità: ridere insieme è un bel modo per celebrare la giornata dedicata alla felicità”.

La birra, fedele compagna di aperitivi, concerti, partite e serate con gli amici, dopo una giornata lunga e faticosa è sempre molto gradita.

Dunque, in occasione della Giornata Internazionale della Felicità è decisamente il caso di brindare: prosit!

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