Insubriparks, natura e cultura nei parchi prealpini

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Insubriparks è un’esperienza turistica e di promozione del territorio che propone cinque parchi in rete, di cui tre italiani e due svizzeri, 125 chilometri quadrati di itinerari e 121 punti di interesse mappati tutti da scoprire.

Il turismo lento e sostenibile sotto la lente di ingrandimento per la promozione del territorio tenuto conto che in Italia, nell’ultimo anno, il turismo slow è cresciuto del 27% e una persona su cinque sceglie destinazioni open air.

Il turismo outdoor, quello fatto di esperienze slow con avventure autentiche da vivere in sicurezza e in totale tranquillità, si conferma la nuova tendenza travel per la prossima primavera: due italiani su tre, infatti, scelgono destinazioni open air.

Gli italiani hanno una tendenza sempre più accentuata a scegliere strutture adeguate per trascorrere vacanze immersive in mezzo alla natura: in questo contesto si colloca il progetto Insubriparks, l’esperienza transfrontaliera per la valorizzazione dei parchi compresi tra le province di Como e Varese insieme a quelli della Svizzera italiana nell’Area del Mendrisiotto.

L’Ente Parco Regionale Spina Verde, presieduto da Giorgio Casati ha finanziato un un progetto di circa 2 milioni di euro mettendo in rete 125 chilometri quadrati di aree verdi e selezionando 121 punti di interesse da scoprire seguendo 6 itinerari tematici con la collaborazione del Politecnico di Milano, l’Associazione Pro Valmulini per la parte italiana e la SUPSI – Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana, Ente capofila per la Svizzera e Mendrisiotto Turismo.

I parchi coinvolti sono: Parco Regionale Campo dei Fiori, Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Parco delle Gole della Breggia e Parco del Penz.

Il turismo outdoor permette di vivere esperienze uniche, da affrontare con un ritmo slow e in un contesto sostenibile. Una tipologia di vacanza che è sempre più diffusa e in grado di rispondere a una richiesta di esperienze uniche e diversificate. – commenta Giorgio Casati – La scelta di stare all’aria aperta, immersi nella natura, è sicuramente un’esperienza per riconnettersi con se stessi: non una semplice formula da vivere solo in estate, ma un vero e proprio stile di vita.

Le sei aree tematiche individuate hanno peculiarità differenti in grado di catalizzare l’interesse di qualsiasi tipologia di visitatore:

1 – Abitare nella storia: a cavallo tra Italia e Svizzera si possono trovare varie testimonianze di come l’umanità ha costruito le proprie forme abitative (case, monasteri, ville Liberty o servizi di ospitalità).
2 – Fortificazioni e segni di confine: nel perimetro ci sono dogane e barriere di Stato, un tempo si sono alternate linee di frontiera diverse a seconda dei periodi. Su queste linee sono state combattute guerre, si è praticato il contrabbando, lasciando in eredità torri, rocche, castelli, fortini e trincee; un confine che è anche il luogo della natura che non si cura delle infrastrutture umane con le sue vette e i suoi punti panoramici.
3 – Biodiversità un tesoro multiforme: i Parchi sono dei musei a cielo aperto che hanno per obiettivo quello di conservare e valorizzare un patrimonio naturale unico, vario e di grande bellezza, un tesoro multiforme.
4 – Genio umano: è tutto ciò che testimonia la capacità artigiana, imprenditoriale e innovativa del territorio insubrico nel corso degli anni. All’interno di questo percorso sono presenti piccoli musei che raccontano l’innovazione dell’industria manifatturiera locale, dell’artigianato, della scienza e del saper fare. Un viaggio nell’ingegno umano e nella sua relazione con il territorio e il desiderio di portare avanti le tradizioni e la cultura.
5 – Strati di terra e di cielo: il territorio degli Insubriparks è ricco di grotte, antiche cave, gole e monumenti naturali di grande interesse geologico. Gli osservatori e i planetari, con le loro attività di divulgazione, offrono ai visitatori una visione alternativa del cielo. Il percorso propone un viaggio alla scoperta del sottosuolo, ma anche lungo i torrenti che scavano rocce millenarie fino ad ammirare lo spettacolo della macchina celeste.
6 – Mulini: sono 12 i vecchi mulini che accomunano la memoria storica tra Italia e Svizzera e che ancora oggi sono visibili. I mulini di Insubriparks sono legati alla forza dell’acqua, alla macinatura dei cereali e alla natura che li circonda e fanno parte di un processo di valorizzazione del territorio grazie alla conservazione di testimonianze del passato e della fruizione di ciò che è presente.

Insubriparks è l’occasione per vivere autentiche esperienze outdoor, un itinerario per ritrovare la voglia di rigenerarsi a contatto con la natura con una maggiore attenzione alla sostenibilità. Un’area vasta in cui ci si può avvicinare anche alle proprie propensioni sportive come il trekking, l’arrampicata, l’escursionismo, la mountain bike, l’orienteering o le passeggiate immersive alla scoperta della storia e della cultura.

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