Vacanze di Pasqua: alla scoperta di Serra San Quirico, il borgo delle Copertelle

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Serra San Quirico (Ancona)

Come sapete io adoro le Marche, una regione unica tutta da scoprire o, per chi già ha avuto modo di farci un giro, da ri-scoprire.
Oggi vi porto a spasso di Serra San Quirico.

Il paesaggio marchigiano visto da Serra San Quirico

Serra San Quirico è un piccolo borgo abbarbicato sull’Appennino, dalle origini addirittura preromane e dalla particolare e caratteristica forma, che ricorda una nave e che a buon diritto andrebbe inserito nella meta delle prossime vacanze approfittando della lunga pausa del periodo pasquale.

Serra San Quirico, la piazza

Ricche di tradizioni, opere d’arte, saperi antichi e paesaggi straordinari, le Marche sono una regione magica, ove lasciarsi andare e perdersi per poi ritrovarsi ogni volta in un nuovo scorcio, in un nuovo paradiso sensoriale che ci fa scappare un “Oh!” di meraviglia e stupore.

Serra San Quirico è un borgo medievale in provincia di Ancona che domina le colline circostanti, famoso per le sue cosiddette Copertelle, cioè i camminamenti coperti che corrono lungo le antiche e ben conservate mura del paese.

Vista dalle Copertelle

Da qui basta fermarsi e lasciar correre lo sguardo all’orizzonte per immergersi in un contesto fiabesco che lascia letteralmente senza fiato.

Ma, mura medievali a parte, questo piccolo borgo racchiude un gioiello di rara bellezza: la chiesa di Santa Lucia, cui si accede dopo aver salito uno dopo l’altro i gradini dell’ampia scalinata che porta fino alla cima del borgo.

La chiesa si presenta con una facciata romanica che nulla lascia trapelare delle straordinarie bellezze dell’interno: ecco che, varcato il portone, ci troviamo di fronte ad un autentico capolavoro del barocco seicentesco. Qui è possibile ammirare anche un rarissimo organo di Giuseppe M. Testa del 1675, tutt’ora funzionante dopo un accurato restauro che ha restituito i timbri originari.

Serra San Quirico, Chiesa di Santa Lucia: il magnifico organo

Nelle cappelle trovano posto tele di grande prestigio, mentre nell’abside cinque grandi dipinti che raccontano il martirio di Santa Lucia da Siracusa di Pasqualino Rossi, che rappresentano un capolavoro dell’artista nelle Marche. Il coro è in radica di noce, i banchi dell’inizio del Settecento e la sacristia con la volta affrescata, le pitture, gli stucchi, le decorazioni e le importanti dorature: tutto quanto fa di questa chiesetta un autentico capolavoro.

La visita a Serra San Quirico può inoltre riservare una bella sorpresa anche a chi, come me, apprezza le specialità gastronomiche del territorio. Qui infatti si gustano i calcioni, caratteristici fagottini di pasta sfoglia che possono essere serviti sia come antipasto, sia come secondo o anche come dolce: il caratteristico sapore leggermente dolce e lievemente piccante fanno di questa specialità uno spuntino davvero gustoso e particolare, perfetto per essere accompagnato dal vino della zona, il celeberrimo Verdicchio marchigiano, un bianco aromatico che accontenta proprio tutti.

I calcioni, specialità gastronomica di Serra San Quirico

Per chi poi desidera assaggiare specialità marchigiane e acquistare gli straordinari prodotti dell’artigianato marchigiano, l’appuntamento è a Tipicità che si terrà il prossimo fine settimana 9-11 marzo a Fermo. Il programma dettagliato della manifestazione lo potete trovare qui:

www.tipicita.it

Carlotta e Francesco: saluti da Serra San Quirico
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