Cambio dell’ora: ecco come affrontarlo al meglio

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Domenica prossima dormiremo un po’ di più, perché come di consueto nell’ultimo fine settimana di ottobre le lancette dell’orologio si riportano indietro di un’ora e si ritornerà all’ora solare.
Come ormai sapete, adoro l’autunno, la stagione più affascinante e romantica dell’anno, con le sue temperature miti che consentono ancora passeggiate nei parchi e nei giardini tra foglie multicolore.
Il ritorno all’ora solare è un momento di transizione, che ci conduce direttamente verso l’inverno: è dimostrato tra l’altro che la regolazione dell’orologio biologico in autunno crea meno problemi rispetto al cambio estivo, grazie proprio all’ora di sonno aggiuntiva, vera benedizione per chi ama crogiolarsi tra le lenzuola.

Pensare che un’ora in più o in meno non faccia differenza è sbagliato, perché la frequenza degli attacchi cardiaci il giorno dopo il cambio dell’ora ha un aumento significativo, soprattutto in primavera quando si dorme un’ora in meno.
“Si tratta di un cambio meno traumatico, ma che comporta comunque una variazione del nostro ritmo del sonno e di conseguenza il nostro orologio biologico finisce per confondersi”, sottolinea la dottoressa Verena Senn, neuroscienziata e ricercatrice di Emma the Sleep company.
Durante il sonno infatti il corpo si rigenera, e se non dormiamo a sufficienza perdiamo concentrazione, ci stanchiamo più velocemente ed è facile sentirsi di cattivo umore.

L’orologio biologico si basa sulla posizione del sole: non appena il sole tramonta il corpo produce melatonina, che viene poi inibita all’alba.
In inverno, i raggi del sole colpiscono la terra con un angolo più piatto, rendendo la luce meno intensa, e il sole tramonta prima: queste variazioni possono portare ad una concentrazione di melatonina alta anche durante il giorno, facendoci sentire più stanchi e di malumore.

Ecco allora qualche trucco per affrontare l’autunno al meglio e abituare l’orologio biologico al cambio d’ora:

  • Anticipare l’ora della nanna: se non si riesce a dormire perché non si è abbastanza stanchi, si potrebbe ricorrere a una tisana rilassante.
  • Arieggiare la stanza: per evitare l’accumulo di aria viziata meglio cambiare l’aria in camera da letto prima di andare a dormire.
  • Prendersi del tempo per sé: le pause sono importanti per ricaricare le energie. Sì dunque a massaggi rilassanti, bagni caldi, tè verde, alimenti di stagione, come castagne, zucche, uva, cavoli, barbabietole, ecc. Via libera anche ad attività fisica per scaricare lo stress e, perché no?, a qualche minuto di meditazione per recuperare energie e sentirsi meglio.
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